Laurea Magistrale
Scienze e Tecnologie Alimentari, 2019
Il mio percorso non è cominciato all'università. È cominciato quando ho capito che quello che avevo studiato non stava funzionando, su di me per primo.
Scienze e Tecnologie Alimentari, 2019
Tecnologie Alimentari
Formazione internazionale
Consulenza nutrizionale low carb
Nel 2019, appena laureato, mi sono trovato davanti a una contraddizione che non riuscivo a spiegarmi. I protocolli che avevo studiato mettevano al centro il conteggio delle calorie e una quota di carboidrati intorno al 60%. Eppure né io né le persone intorno a me ottenevamo risultati che durassero.
Così ho ripreso in mano i libri di biochimica. E lì ho ritrovato una cosa che avevo studiato senza coglierne le implicazioni: la resa energetica delle due vie metaboliche non è nemmeno lontanamente paragonabile.
Resa netta per molecola di glucosio. Il valore di 36–38 ATP che circola nei manuali più datati è una stima teorica: le misurazioni attuali indicano circa 30–32 ATP. Il rapporto tra le due vie resta comunque di oltre 15 a 1.
La domanda che mi ha cambiato il lavoro: perché insegniamo a vivere in uno stato costante di inefficienza energetica?
Il peso era solo la parte visibile. Le analisi raccontavano il resto: trigliceridi fuori controllo e un profilo lipidico che alla mia età non avrebbe dovuto esistere. Avevo le competenze accademiche e le stavo usando male.
È stato quel senso di invecchiamento precoce a spingermi fuori dai dogmi che avevo studiato. Ho smesso di contare le calorie e ho iniziato a leggere ricerca su metabolismo, ormoni e impatto dei carboidrati — letteratura che all'università non era mai arrivata.
In meno di due anni il mio corpo ha ricominciato a funzionare. Non con un trucco: cambiando il carburante.
Ho lavorato cinque anni come consulente nutrizionale per un'azienda specializzata in strategie low carb. Le persone che ho seguito non erano atleti né appassionati: erano persone normali, che non avevano mai ricevuto una spiegazione di come funzionasse il loro corpo.
Molte hanno riferito cambiamenti che non si aspettavano: più energia stabile durante la giornata, fame meno insistente, digestione più regolare, testa più lucida. Nessun farmaco, nessun conteggio di calorie o macronutrienti, nessuno schema rigido. Solo alimentazione di qualità, reintegro dei nutrienti essenziali e abitudini quotidiane sistemate una alla volta.
Voglio essere chiaro su un punto, perché lo ritengo una questione di serietà: non curo patologie e non sostituisco il tuo medico. Quello che faccio è insegnarti come funziona la tua fisiologia e accompagnarti a cambiare abitudini. Se hai una condizione clinica in corso o assumi farmaci, il percorso va fatto insieme al tuo medico curante, non al posto suo.
La scienza senza applicazione pratica resta teoria. Il mio lavoro è rendere la biochimica utilizzabile da chiunque.
Quattro leve che lavorano insieme. Agire su una sola è il motivo per cui tante diete falliscono.
Si parte da come il corpo produce energia, non da quanto mangi. Fisiologia prima delle stime.
Sincronizzare i pasti e il riposo con i cicli di luce e buio, che regolano gli ormoni del metabolismo.
Poche notti corte bastano a peggiorare la sensibilità insulinica. È una leva, non un dettaglio.
Esposizione solare regolare e attività quotidiana: due strumenti gratuiti e sottovalutati.
Se vuoi capire in che modalità sta lavorando il tuo metabolismo e da dove conviene partire, il primo passo è una conversazione.